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giovedì 13 settembre 2012

2050, tutti vegetariani per il bene dell'umanità!

Entro quarant'anni diventeremo tutti vegetariani. Non per scelta, bensì per necessità: altrimenti non ci sarà abbastanza cibo per sfamare la crescente popolazione terrestre. Frutta e verdura anziché bistecche e prosciutti. Ecco la dieta dei nostri figli o nipoti, se vorremo nutrire l’intero pianeta.

La profezia viene da un rapporto di illustri scienziati. Ma il loro è un augurio, un’esortazione, più che un pronostico: gli esseri umani vi daranno ascolto? Oppure nel 2050 scoppieranno le guerre del mangiare, o meglio dell’acqua, senza la quale non ci sarebbe praticamente nulla di commestibile da mettere in tavola? Le riserve globali di cibo diminuiscono costantemente, afferma il rapporto del professor Malik Falkenmark e dei suoi colleghi dello Stockholm International Water Institute, mentre la popolazione mondiale non fa che aumentare.

Se l’umanità continua a cibarsi ai ritmi attuali, e soprattutto seguendo la dieta odierna, entro il 2050 ci aspettano catastrofiche carenze alimentari. E per catastrofe si intende qualcosa di molto peggio della tutt’altro che rosea realtà attuale: già oggi, secondo cifre dell’Onu, 900 milioni di persone vanno a letto affamate tutte le sere e 2 miliardi sono da considerare malnutrite.

Ma nei prossimi quattro decenni la terra passerà da 7 miliardi di umani a 9 miliardi, un aumento netto di 2 miliardi che renderà ancora più drammatica la carenza di cibo. E allora che fare? La risposta degli studiosi di Stoccolma, il cui rapporto è stato anticipato ieri dal quotidiano Guardian di Londra, è netta: il mondo deve cambiare dieta. Dobbiamo diventare tutti vegetariani, o quasi.

Attualmente ricaviamo il 20 per cento delle proteine necessarie al nostro fabbisogno da prodotti derivati dagli animali, che si tratti di carne o latticini; ma questa percentuale dovrà scendere al 5 per cento o forse anche a meno entro il 2050, se vorremo evitare carestie e conflitti causati dalla scarsità di cibo. Il problema di partenza è l’acqua. Già oggi scarseggia e in molte regioni è un bene più prezioso del petrolio per la sopravvivenza della nostra specie, ma fra quarant’anni non basterà sicuramente per produrre gli alimenti necessari a 9 miliardi di terrestri.

Il cibo ricavato da animali, infatti, consuma da cinque a dieci volte più acqua di quella che serve a una alimentazione vegetariana. Cambiare dieta permetterebbe dunque di consumare meno acqua per l’agricoltura, e non solo: oggi un terzo delle terre arabili del pianeta sono destinate alla crescita di sementi e raccolti destinati a sfamare gli animali da allevamento. Se mangiassimo meno animali, risparmieremmo acqua e avremmo a disposizione più terra per altri usi agricoli. Il rapporto dello Stockholm Institute viene reso pubblico alla vigilia dell’annuale Conferenza mondiale sull’acqua, che si apre questa settimana a Stoccolma alla presenza di 2500 politici, rappresentanti dell’Onu, ong e ricercatori provenienti da centoventi paesi.

Al convegno verranno dibattute anche altre opzioni, come l’eliminazione degli sprechi alimentari, migliori scambi tra paesi con surplus di cibo e paesi in deficit, investimenti in pompe idrauliche e semplici tecnologie acquifere per l’Africa sub-Sahariana e l’Asia. Ma la proposta più radicale e rivoluzionaria sarebbe al tempo stesso la più semplice: diventare tutti vegetariani. Rinunciare alle bistecche, per avere abbastanza frutta e verdura per tutti.

Fonte: Repubblica.it

sabato 26 maggio 2012

Verdure con alga kombu

Oggi volevo parlarvi di una ricetta molto semplice e gustosa, adatta a chi si avvicina per la prima volta all'uso delle alghe (ancora poco conosciute da noi, ma che hanno largo impiego nella cucina orientale).

L'alga kombu solitamente viene usata per insaporire zuppe e minestre oppure per diminuire i tempi di cottura dei legumi e renderli più digeribili; ha molte proprietà benefiche: riattiva il metabolismo, favorisce la circolazione sanguigna, regola le pressione arteriosa ed aiuta il drenaggio e la disintossicazione. La si può trovare, come molti altri alimenti "particolari", nei negozi NaturaSi.

Ma vieniamo alla ricetta...

Ingredienti:
  • 1 pezzo di alga kombu (circa 20 cm)
  • 1 patata
  • 1 carota
  • 2 cipollotti
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
Tempo di preparazione: 1 ora

Preparazione:
  • Mettete l'alga in un po' d'acqua e lasciatela rinvenire per circa 15 minuti.
  • Sbucciate la patata e tagliatela a tocchetti, pelate la carota e tagliatela a rondelle, pulite i cipollotti e tagliateli in quattro e poi a fettine sottili.
  • Mettete tutte le verdure e l'alga tagliata a pezzetti di circa 2 o 3 centimetri in un tegame, coprite con l'acqua nella quale avete messo a mollo l'alga e fate cuocere a fuoco moderato fino a quando non si è consumata quasi tutta l'acqua.
  • Aggiungete la salsa di soia e l'olio, terminate la cottura e servite in tavola.

Io non amo molto i cipollotti, quindi non li ho usati, però vi assicuro che il piatto è davvero molto buono!
La foto l'ho presa dalla pagina dove ho trovato la ricetta, dato che il mio piatto era molto meno pittorico =); cliccando sull'immagine verrete reindirizzati alla pagina della ricetta originale.

BUON APPETITO!

mercoledì 4 aprile 2012

Pasqua veg

Ogni anno milioni di agnelli vengono macellati per finire sulle nostre tavole il giorno di Pasqua.
Per fortuna i dati Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) affermano che negli ultimi cinque anni l'acquisto di carni ovine e caprine è calato, in favore di cibi vegetariani e vegani.
Se anche voi volete adottare uno stile alimentare cruelty free, lo chef Giuseppe Capano ha ideato un meù pasquale vegan, che potete trovare a questa pagina: http://ricette.cambiamenu.it/notizie/2012/03/pasqua-il-momento-giusto-cambiare-menu

Buona Pasqua a tutti... ma senza stragi di innocenti!

giovedì 23 febbraio 2012

Com'è fatto il tofu?

In questo periodo purtroppo sono sempre un po' di fretta, quindi scrivo micro-post... Prometto che a breve riprenderò a postare qualcosa di più corposo!

Comunque... oggi volevo proporvi un video, a mio parere molto interessante, che spiega come è fatto il tofu, alimento base dell'alimentazione vegetariana e vegana.
Buona visione!

Video - Com'è fatto il tofu

mercoledì 8 febbraio 2012

Torta vegana cioccolatosa



Dosi per 4 persone:
  • 200 g di farina
  • 250 g di zucchero
  • 250 g di latte di soia
  • 1 bustina di lievito
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 50 g di cacao amaro
Preparazione:
  • Versate in una ciotola la farina, lo zucchero, il cacao, il lievito e mescolate il tutto
  • Incorporate il latte mescolando in continuazione fino ad avere un composto omogeneo
  • Foderate una teglia quadrata con della carta forno (oppure "imburratela" con la margarina e poi infarinatela),  versateci il composto e cuocete a 180 gradi per circa 20 minuti
  • Sciogliete a bagno maria 100 g di cioccolato fondente spezzettato e spalmatelo sulla torta con una spatolina
  • Quando la torta si sarà raffreddata e il cioccolato solidificato, guarnite la torta col cioccolato rimanente grattuggiato a scagliette.
Vi assicuro che è buonissima e perfino i "carnivori" più agguerriti la apprezzeranno!

Torta soffice alle ciliegie



Dosi per 4 persone:
  • 60 g di farina lievitante
  • 50 g di fecola o amido
  • (se non avete la farina lievitante, potete usare in alternativa 110 g di farina con amido e mezza bustina di lievito)
  • 100 g di zucchero
  • 200 g circa di ciliegie
  • 2 uova
  • 100 g di burro fuso
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo
Preparazione:
  • Separate i tuorli dagli albumi e lavorate i tuori con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea
  • Aggiungete al composto ottenuto la farina e la fecola setacciate, poi il burro fuso
  • Ora aggiungete gli albumi montati a neve con un pizzico di sale
  • Versate l'impasto in uno stampo di circa 24 cm di diametro e adagiate sulla superficie le ciliegie precedentemente lavate, snocciolate e tagliate a metà
  • Cuocete in forno a 150° per circa 30-40 minuti
  • Sfornate, lasciate raffreddare e spolverate un po' di zucchero a velo sulla superficie
Buon appetito!